Ma chi l’ha detto che il Papa deve essere per forza uomo?

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So già che questo articolo sarà il più difficile, l’argomento che vado a snocciolare è ricco di sfaccettature e non posso toccarle tutte come vorrei.

Come al solito l’idea mi è “caduta tra le mani”. Nonostante i miei quasi 37 anni amo utilizzare i social specialmente instagram. In settimana parlavo nelle stories del fatto che a breve battezzeremo la bimba, mi sarebbe piaciuto aggiungerci anche il nostro matrimonio, ma credo solo per fare una bella festa.. la volontà di legarmi al mio compagno tramite rito cattolico non è di mio gradimento. Ecco che sui social nascono vari confronti ed è proprio l’utilizzo di questi che mi aiuta a sviluppare i miei articoli.

La donna e la chiesa, due entità che ho sempre visto troppo distanti. Sono cresciuta in una famiglia estremamente cattolica con limitazioni ben chiare a noi ragazze dovute alla “lettura” che la chiesa ha scelto sul ruolo della donna, la mia spiritualità è molto forte anche la mia religiosità, ma non legata alla chiesa romana che vivo più come una forma di clericalismo gestito dall’uomo.

Qualcuno mi ha detto la seguente frase: “Quante pippe che ti fai per un battesimo, la gente lo fa perchè è tradizione, come anche sposarsi in chiesa, poi non è necessario che tu ci vada sempre”. In realtà io ci vado in chiesa, perchè è “l’unico modo” disponibile per poter accendere una candela pensando alle mie nonne che mi guardano da lassù, dicendo una preghiera (solitamente inventata da me), parlando con un’entità superiore (di cui sono fermamente convinta) e restando in rigoroso silenzio ascoltando la mia anima. Ecco perchè per me un battesimo o un matrimonio non si fanno “per tradizione”, anzi, trovo siano una forte dichiarazione e ci ho dato il peso che secondo me meritava.

Mia nonna paterna, una forte credente e devota, mi portava tutti i sabati sera in chiesa per la funzione, mi chiedevo sempre perchè vedessi solo uomini sull’altare, la risposta? Le donne devono fare le mamme o le spose, al massimo le suore, ma Dio è uomo e i religiosi di conseguenza. Nella mia testolina di bambina non era chiaro un concetto (che ancora oggi a 37 anni mi porto dietro): la nostra religione parla di accettazione, di perdono, di accoglienza, come fa a non essere paritaria fra gli esseri umani? Prendiamo la Genesi ad esempio, perchè è la donna che porta il peccato originale nel mondo? perchè la donna deve essere sposa, madre e sottomessa al marito? se Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza, chi ha deciso che somiglia di più ad un uomo che ad una donna?

Mi piace pregare in silenzio, meditare prima di dormire, quindi per me sarebbe veramente bellissimo potermi concedere al 100% alla religione cattolica, ma ho bisogno di risposte che possano spiegarmi perchè io non posso entrare in seminario e cercare di diventare vescovo, oppure perchè quando ero bambina volevo fare il chirichetto ma il prete non ne voleva sapere “non puoi sei una bambina”. In realtà, non solo le donne non possono essere considerate al pari degli uomini, ma in passato (e in alcune zone del mondo ancora oggi) in comunità come quelle ebraiche o anche il nostro stesso sacro romano impero, la posizione nei confronti delle donne andava bene oltre quella segnalata nella Bibbia, venivano emarginate a tal punto da vietare l’entrata in chiesa con il ciclo mestruale perchè impure. Etichettate come streghe, arse vive nel medioevo, peccaminose e inferiori. Ma tutte queste azioni intraprese nei nostri confronti dove le hanno lette? Chi ha stabilito che il modo corretto di trattare le donne fosse questo? Ecco qui parlo io in veste di Federica, senza aver letto o fatto approfondimenti, credo che sia stato fondamentale il ruolo del clero in queste vicende. 2020 anni fa nessuno ha stabilito che le donne fossero impure, che dovessero essere stuprate, frustate, picchiate, bruciate, emarginate ecc.., credo siano stati gli uomini a deciderlo nel corso degli anni perchè era comodo così. I romani che andavano in giro per il mondo cercando di conquistare tutto (credo si siano fermati perchè ancora un pò e si invadevano da soli), hanno anche portato in giro la loro idea di religione cattolica, insegnando ai vari conquistati anche in che ruolo andava sacrificata la donna. Sia chiaro che punto il dito contro la nostra religione perchè è quella che conosco meglio, dopo essermi documentata posso dire con una certa sicurezza che quella induista sia la più paritaria. Inoltre non posso di certo affermare che la religione musulmana sia la più restrittiva, assolutamente no, diciamo che, a differenza della nostra, le leggi di inferiorità le ha promulgate, noi invece facciamo finta di essere molto più liberali, ma è tutta finzione.

Ad oggi la posizione della donna nella chiesa è ancora molto marginale, per regole imposte da persone umane a mio avviso. L’ugualianza non è messa in pratica. Allo stesso modo trovo che la posizione della donna all’interno di una famiglia unita tramite matrimonio cattolico vada rivista, io non posso accettare di sposarmi davanti ad un altare e ad un credo che mi vede inferiore a mio marito, non posso accettarlo. Ecco perchè non sopporto di sentirmi dire “mi sposo in chiesa perchè è tradizione”, il matrimonio cattolico ha forti preconcetti e stereotipi che sono sicura non fossero imposti all’arrivo del Messia 2020 anni fa, piuttosto credo facessero comodo agli uomini del tempo e anche a quelli del nostro. Basti pensare che chi  legge il vangelo e la sua omelia da un’interpretazione della parabola spesso amalgamata alla vita quotidiana della comunità, allo stesso modo ho fatto io quando di mio pugno ho letto certi passi del vangelo dando la mia interpretazione. Credo davvero che ci sia una forte liberalità nella preghiera, non è necessaria un’interpretazione univoca. Ecco perchè trovo limitativo che una donna, sentendo la “chiamata” alla vita religiosa, sappia che non potrà mai ricoprire certi ruoli sulla base di interpretazioni fatte chissà quanti anni fa sulle norme del cattolicesimo.

In questo articolo sono racchiusi una vastità pazzesca di argomenti, per scelta ho parlato più di miei pensieri piuttosto che di libri e biografie sul cristianesimo nei quali mi sono persa. Sono veramente convinta che ogni religione sia accumunata da basi umane di accettazione, ugualianza e amore ecco perchè credo sia merito degli “interpretatori” uomini se qualcosa poi è andato estremamente storto, per questo motivo faremo il battesimo, perchè il rito va oltre il velo maschile che l’uomo ha fatto indossare al cattolicesimo.

Sono molti i progressi fatti dalle donne in campo religioso ecco perchè sono certa non tarderemo a prenderci la nostra paritaria postazione a fianco dei nostri colleghi uomini. Concludo dicendo che non ho bisogno di sentirmi il perchè storicamente sono gli uomini “a dir messa”, andiamo oltre grazie.

“Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.” Galati 3,28.

 

 

7 pensieri su “Ma chi l’ha detto che il Papa deve essere per forza uomo?

  1. Irene (la Gnoma) ha detto:

    Io sono onestamente felice di non essere cresciuta in una famiglia “religiosa” in senso stretto. Non mi hanno imposto nessuna religione, crescendo, nè battesimo nè altro. Però, mi hanno letto libri, raccontato storie, fatto vedere un po’ come va quel mondo.
    Siamo sempre stati spirituali, ma mai affiliati.
    La cosa mi ha reso libera di vedere, capire, valutare tutte le varie religioni, filosofie e correnti di pensiero.
    Negli anni, mi sono costruita un mio “sistema spirituale” perché nessuno di quelli che ho studiato fino ad ora mi soddisfa a pieno.
    Ho lottato col Vichingo (cattolico fervente) per non battezzare nostra figlia, perché voglio che lei possa godere della stessa libertà di credo e di scelta di cui sto godendo io.
    Sono serena con questa scelta. E mi rendo anche conto di essere cresciuta con una “testa” diversa rispetto a chi, invece, ha frequentato catechismo e chiesa.
    Però, come dici tu, è un argomento complesso e davvero difficile da sviluppare. Molto lungo, soprattutto. Mi incasino anche solo a commentarlo…

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    • Fedy_On_The_Go ha detto:

      Sono d’accordo, io come te mi sono costruita una forte spiritualità fatta di anime e parole soprattutto verso chi non c’è più. Quando ero piccola ricordo che “i non battezzati” venivano additati come diversi, oggi per fortuna la libertà religiosa sta prendendo piede, deve essere così!

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      • Irene (la Gnoma) ha detto:

        Io, per fortuna, non mi sono mai sentita “additata”, la cosa non mi ha fatta sentire emarginata. Certo, tutti i miei compagni di scuola si frequentavano anche al catechismo e io no, però la cosa non mi dispiaceva troppo. Le litanie cattoliche non mi hanno mai entusiasmata, anche quando mi capitava di sentirle da bambina mi lasciavano molto perplessa.

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      • Fedy_On_The_Go ha detto:

        Quelle litanie sono un’interpretazione del vangelo molto singolare, io credo sia giusto vivere in maniera più personale la nostra spiritualità, sentendoci religiosi a nostro modo.

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